La pagina di Maripe

I pensieri ed il ricordo delle compagne e dei compagni di scuola

 

 

 

 

 

L'AMORE NON SCOMPARE MAI

 

Io non sono lontano....
sono solo dall'altro lato della strada.

Quello che sono stato per voi lo sarò
per sempre.

Chiamatemi come mi avete
sempre chiamato.

Parlatemi come avete sempre fatto.

Non usate un tono diverso.

Non abbiate un'aria solenne o triste...

Continuate a ridere di quello di cui
ridevamo insieme.

La vita significa tutto quello
che è sempre stato.

Il filo non viene tagliato.

Perché mai sarei lontano dai vostri occhi?

Forse solo perché non mi vedete più?

No, non sono lontano,
sono solo dall'altro lato della strada.

(PAUL CLAUDEL, Il cuore sordo, 1970)

 

 

 

 

 

 

 

Le parole non possono descrivere come mi sento in questo momento, le lacrime non sono sufficienti a scacciare via il dolore, l'incredulità mi porta ad illudermi che non sia successo niente, la rabbia è troppa da sopportare. Sei sempre stata una ragazza dolce, gentile e premurosa, sempre sorridente anche quando magari avevi poco da essere felice, ti sei sempre dimostrata forte e non hai dato mai a vedere niente. Sono contenta di averti conosciuta e di essere stata in classe con te per cinque anni. Ti voglio bene e mi pento di non avertelo mai detto perché ho sempre dato per scontato che c'era tutto il tempo per farlo e invece no. Grazie per tutto, nessuno riuscirà mai a dimenticarti perché le persone straordinarie sono quelle che rimangono nel cuore. Viva il colore Verde.

Eli

Cinque anni che ti conosco. Nel mio piccolo posso con certezza dire che eri la persona più tranquilla, serena e completamente spensierata che io abbia mai conosciuto, ...sempre nel tuo mondo e io di questo mi ricorderò sempre: di una ragazza che, qualsiasi problema abbia mai avuto, lo affrontava a testa alta e serena. Ogni piccolo momento passato con te mi ritorna in mente... quando sei venuta da me a studiare matematica... hai lasciato la parte migliore. Quando l'anno scorso mi hai sostenuto più volte dicendomi di non lasciarmi mai demoralizzare dalle persone. Per tutte quelle volte che ti ho chiesto di spiegarmi i mille programmi che avevi sul cellulare.... tutte le volte che ti ho chiesto di tradurmi inglese. Io non ci credo che te ne sei andata... mi manchi. Mi manchi, mi manchi sul serio, vorrei abbracciarti forte forte come non ho mai fatto prima. Vorrei che alla fine di quest'anno mi scrivessi la solita nostra frase... anche quest'anno è finito ci vediamo next year. Un bacio alla nostra pallavolista migliore che abbia mai conosciuto.

Sara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15 gennaio 2010

Budz, la chiamavamo così. Una persona forte, piena di energia e sempre disposta a dare una mano alle persone che ne avevano bisogno. Non smetteva mai di sorridere nonostante i problemi che attraversava, e forse per questo nessuno ha mai pensato che anche una ragazza come lei potesse avere le sue debolezze.
Teneva per se stessa tutte le sofferenze che provava peché non voleva che qualcuno provasse tristezza per lei. Mi ricordo di quella volta in cui suo padre venne qui a scuola; mi disse che avrebbe voluto avvicinarsi a lui, abbracciarlo, o almeno parlargli, ma che si stava solo trattenendo. Voleva piangere ma continuava a sorridere e dire: "vabbe, la vita va avanti". E l'ho ammirata per questo. Non si è mai lasciata influenzare dalle sue emozioni. La sua attenzione non si è mai allontanata dagli studi, perché tutto ciò che desiderava era poter finire di studiare e lavorare. Era davvero determinata.
Lunedì scorso cominciammo anche a fare progetti per carnevale. Era così allegra. Non ho mai pensato, neanche lontanamente immaginato, che potesse finire in questo modo. Ma ciò che più mi fa arrabbiare è che, non importa quanta rabbia io possa provare, ciò non la riporterà più indietro. Non posso fare altro che disperarmi per la sua perdita. E' così ingiusto. Come può essere andata così in un attimo? Ma io so, davvero, che Dio abbia un piano per ciò che è accaduto.
So che Budz non vorrebbe vederci piangere adesso, perciò penso che la cosa migliore che possiamo fare ora è quella di ricordarla nei nostri cuori e di portarci la memoria del suo sorriso durante il nostro cammino nella vita. In questo modo, siamo con lei. Dobbiamo prenderla come esempio ed ispirazione e ricordarci della Maripe felice e sempre disposta a darci felicità.
Budz, dovunque tu sia in questo momento, so che ci stai guardando. Sei sempre stata una sorella per me. E ancora lo sei. Mi manchi. Ci manchi. Tanto. E fa male.
So che, un giorno, sarò di nuovo in grado di dire il tuo nome con un sorriso in volto. Ti terrò per sempre nel mio cuore. Ti voglio bene Busz. Ciao, per adesso...

Mei

 

Quel banco dietro al mio resterà davvero vuoto e non lo concepisco. Sappiamo bene tutti che persona eri e mi fa rabbia non averti mai dimostrato quanta stima abbia per te. Indubbiamente hai lasciato a me e a tutti noi una lezione che rimarrà scolpita in modo indelebile nelle nostre menti nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Guardare il tuo banco sarà davvero difficile. Se un giorno dovessi avere il bisogno di spiegare a qualcuno cosa vuol dire fare dei sacrifici e nonostante ciò saper essere felici ugualmente della propria vita sarai la prima persona che mi verrà in mente e per quanto possa sembrarti assurdo sarò sempre fiero di averti conosciuta. Oltre a ricordare Lei senza il bisogno di inutili parole, c'è da pensare bene a tutte le cose che si danno per scontate quotidiane alle quali ormai non facciamo neanche più caso. Ti fanno riflettere su come comportarti per il domani visto che è lì dove possiamo fare ancora qualcosa, per il passato ormai non c'è più niente da fare che accettarlo con rabbia, dolore, o nel modo a noi più consono pensando che ci sia qualcosa oltre la morte. Eri e sei un angelo ed ora che hai messo le ali vola, via, lontano dall'ingiustizia che c'è quaggiù. Che tu possa essere felice. Un bacio arrivederci compagna.

Maio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La forza di Maripe!

Succedono fatti strani in questi giorni, fatti che raramente vedi e che a volte pensi non possano mai accadere qui a scuola, proprio qui nella nostra scuola. Si vedono professori che camminano per i corridoi con gli occhi lucidi e ti stupiscono perché quando ti incontrano non si lamentano subito dei ragazzi che non studiano; se ne vedono altri, che ti sono sempre sembrati insensibili, che ti chiedono come è successo, oppure che chiedono chi è stato che ha potuto compiere un gesto simile, oppure che si informano a che ora è il funerale, o se si fa qualcosa per ricordarla. Si sente di una prof. che dice in classe che la morte di Maripe fa parte di un disegno buono e che grazie a lei possono essere state salvate in una sconosciuta parte del mondo altre 10 persone. Si sentono ragazzi che non hanno più voglia di ridere e scherzare o di perdere il tempo durante le lezioni, si viene a sapere che una di quinta saputa la notizia va a casa, bussa a tutte le famiglie del suo palazzo e raccoglie in un pomeriggio 350 Euro da mettere nella scatola del bar, si sente ancora di qualcuno che si domanda per la prima volta che significato ha la sua vita, oppure di quella che il giorno dopo è entrata in classe e ha percepito vicino e non più estranei i suoi compagni.

Questo fatto ha cambiato tutti, nessuno è più uguale a prima. Possiamo dire di essere un po' meno cinici davanti alle cose, alla vita e perfino allo studio. E' possibile dunque che una morte sia positiva?

Sì, perché tutto quello che accade ti provoca, ti fa venir fuori quello che hai dentro, tutto il bisogno che hai di essere felice, di vivere amicizie che non finiscono mai, di amare e di essere amato e questa umanità può risvegliarsi anche sotto forma di tristezza o di dolore o di impotenza o di rabbia e perfino di percezione di essere davanti ad una profonda ingiustizia come recitava un foglietto firmato 4A appeso alla bacheca del bar.

Quello che siamo ha solo bisogno di essere preso sul serio e non di essere censurato perché, come dicono tutti, "certe domande è da stupidi farsele".

Ma è proprio da stupidi farsele?

Luisella Ferrario
Paola Calderoni
Pietro Toffoletto
Alessandro Grizzi
Elena Guglielmone